Informazioni

UFFICIO NAZIONALE per il SERVIZIO CIVILE

 

 

La storia

L'Ufficio nazionale per il servizio civile (UNSC) è la struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri responsabile dell'intero sistema di Servizio Civile in Italia. L'UNSC è stato creato con la Legge 8 luglio 1998 n° 230 relativa all'obiezione di coscienza, che ne ha disegnato compiti e competenze.
Prima di tale legge la gestione del servizio civile degli obiettori di coscienza, era affidata al Ministero della Difesa, secondo quanto disposto dalla legge n. 772 del 1972, la prima legge che ha riconosciuto in Italia l'obiezione di coscienza al servizio militare di leva.
I primi anni di applicazione della legge del 1998 hanno visto il graduale passaggio di competenze dal Ministero della Difesa all'UNSC, secondo un calendario previsto da appositi protocolli d'intesa tra le due amministrazioni. Il primo di questi passaggi è avvenuto il 1° gennaio 2000 allorquando l'UNSC ha assunto la gestione del Servizio civile, compresa l'assegnazione degli obiettori in servizio e i rapporti con gli enti.
L'articolo 8 della legge 230 ha definito funzioni e compiti dell'UNSC, che comprendono: la gestione della chiamata e l'impiego degli obiettori di coscienza e la loro assegnazione, la stipula delle convenzioni con gli enti pubblici e privati; la promozione e la cura della formazione e dell'addestramento degli obiettori, l'aggiornamento dei responsabili degli enti; la verifica e il controllo del servizio degli obiettori e il rispetto delle convenzioni; la predisposizione, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta; la gestione di un servizio informativo permanente e di campagne annuali di informazione; la predisposizione di piani di richiamo in caso di pubblica calamità, la predisposizione dei regolamenti previsti dalla legge.
Nella primavera 1999 viene stabilita la sede centrale dell'UNSC a Roma, in Via San Martino della Battaglia n. 6.
Nell'estate 1999 viene convocata la prima riunione della Consulta nazionale per il servizio civile, organismo previsto dalla legge 8 luglio 1998, n. 230, e viene aperto ufficialmente, nella sua prima versione, il sito web dell'UNSC.
Il 29 ottobre 1999 entra in vigore il DPR 28 luglio 1999, n. 352, contenente le norme relative all'organizzazione e al funzionamento dell'UNSC che veniva strutturato in 3 Uffici (Ufficio di segreteria generale, Ufficio del servizio civile e Ufficio amministrativo, del personale, degli affari legali e del contenzioso) a loro volta articolati in 12 Servizi di livello dirigenziale. Il DPCM 3 febbraio 2000 regolamenta l'articolazione e la dotazione organica dell'Ufficio nazionale e delle sue strutture periferiche.
Il 10 febbraio 2000 la Regione Toscana e l'UNSC stipulano un protocollo d'intesa sul Servizio civile. A questo primo protocollo ne seguiranno altri stipulati con altre Regioni e le Province autonome, anche al fine di realizzare le sedi periferiche dell'Ufficio.
Il 15 febbraio l'UNSC si presenta ufficialmente all'opinione pubblica nell'ambito della Conferenza "Servizio civile: una risorsa nascosta" che si tiene a Roma, in Campidoglio, durante la quale vengono presentati i dati delle domande di obiezione presentate nel 1999, che raggiungono la cifra record di 120.000.
Nei primi mesi del 2000, l'UNSC avvia un sistema di pagamento delle spettanze agli enti e agli obiettori completamente nuovo e diverso rispetto al passato (quando era gestito dalle strutture periferiche dell'Amministrazione della Difesa) utilizzando i servizi offerti dall'Ente Poste. L'8 agosto 2000 l'UNSC emana una circolare agli enti convenzionati contenente le "Prescrizioni per la gestione del Servizio civile", che vanno a sostituire le regole previste dal Manuale di gestione del servizio civile del Ministero della Difesa.
Tra la fine del 2000 e gli inizi del 2001 il Parlamento, con due distinti provvedimenti, cambia lo scenario nel quale si situa il Servizio Civile e, conseguentemente, anche l'UNSC.
Il 14 novembre 2000 viene promulgata la legge n. 331 recante "Norme per l'istituzione del servizio militare professionale" che stabilisce la sospensione della leva obbligatoria a partire dal 2007. Il 6 marzo 2001 viene promulgata la Legge n. 64 per l'"Istituzione del Servizio Civile Nazionale".
Con questo provvedimento, l'UNSC vede ampliate le competenze anche in relazione all'impianto e alla gestione del Servizio civile nazionale che, con la fine della leva, sarà esclusivamente volontario e aperto a ragazzi e ragazze. La stessa legge prevede un periodo transitorio nel corso del quale le ragazze di età compresa tra i 18 e i 26 anni, nonché i ragazzi inabili alla leva, possono accedere volontariamente al Servizio civile nazionale.
L'UNSC si trova, pertanto, a organizzare e gestire, accanto al servizio civile degli obiettori di coscienza, anche il nuovo servizio civile volontario che vedrà il 12 ottobre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo bando per la selezione di volontari da impiegare nei progetti di Servizio civile e le prime ragazze iniziare il servizio il 20 dicembre 2001.
Nell'estate del 2001, l'UNSC effettua un sondaggio tra i giovani secondo il quale il 66% dei giovani italiani preferisce il Servizio civile a quello militare. Il 9 agosto, il Presidente del Consiglio Berlusconi conferisce la delega per il Servizio Civile al Ministro per i rapporti col Parlamento, on. Carlo Giovanardi.
Il 22 novembre il Servizio civile nazionale riceve gli auguri d'incoraggiamento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenuto al convegno "Il nuovo servizio civile nazionale: le Forze non armate per l'Italia di oggi", che si tiene a Roma presso l'Accademia dei Lincei. Il 29 novembre viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il "Regolamento generale di disciplina relativa agli obiettori di coscienza" previsto dalla legge 230/1998.
Il 2002 vede intensificare gli sforzi dell'UNSC per ampliare la fase sperimentale del Servizio Civile Nazionale: vengono pubblicati cinque bandi per la selezione di 13.485 volontari.
Particolarmente significativo è il lancio, effettuato nella primavera 2002, della prima campagna informativa sul Servizio civile; lo slogan prescelto: "Una scelta che cambia la vita. Tua e quella degli altri", si rivelerà vincente anche nella sua prosecuzione l'anno dopo.
L'affermazione dell'UNSC nell'apparato istituzionale e civile del Paese, trova valido sostegno in due rilevanti eventi realizzati nel 2003:
- l'udienza concessa dal Santo Padre, Giovanni Paolo II, agli operatori del servizio civile l'8 marzo e che ha visto l'Aula Nervi in Vaticano affollata di circa 8.000 persone provenienti da tutta Italia;
- l'emissione, da parte delle Poste Italiane, di un francobollo dedicato al Servizio Civile Nazionale, che è stato successivamente premiato come il miglior francobollo dell'anno 2003.
In occasione del semestre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea l'UNSC ha organizzato una "Conferenza Europea sul Servizio Civile - Costruire l'Europa insieme ai giovani", che si è tenuta a Roma il 28 e 29 novembre 2003 nell'intento di gettare le basi per "la creazione di un sistema integrato di Servizio Civile Europeo", che consenta "ai giovani di servire la res publica nelle diverse realtà dei paesi europei" come auspicato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Parallelamente a questi eventi, l'UNSC ha proseguito nell'azione di sviluppo del Servizio Civile in Italia e all'estero: tra l'altro, sono stati emanati bandi per la selezione di 27.085 volontari, compreso un bando straordinario per i paesi europei, è stato avviato il procedimento per la creazione del sistema di accreditamento degli enti, sono state aperte nuove sedi regionali.
Tenendo conto dei nuovi compiti e del mutato scenario del Servizio civile nel nostro Paese, anche l'UNSC ha dovuto adattarsi e modificare la propria struttura. Infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2003 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 luglio 2003 relativo alla "Riorganizzazione dell'Ufficio nazionale per il servizio civile nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri". L'UNSC è la struttura di cui il Presidente del Consiglio dei Ministri, o il Ministro da lui delegato, si avvale per lo svolgimento delle funzioni indicate dalle leggi in materia, è retto da un Direttore Generale e si articola in due uffici e undici servizi (
organigramma).
Con DPCM del 18 febbraio 2004 viene insediato tra gli organi consultivi dell'UNSC il Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta (Comitato DCNAN).
Il provvedimento di sospensione anticipata della leva al 1° gennaio 2005, rimodulerà l'assetto istituzionale dell'UNSC allargando l'orizzonte del Servizio Civile Nazionale a tutti i giovani italiani di età compresa fra 18 e 28 anni, che potranno trovare in tale opportunità "
un efficace strumento di formazione, di impegno, di educazione repubblicana" (Carlo Azeglio Ciampi)
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Le seguenti Informazioni sono state reperite dal Sito Ufficiale del Servizio Civile Nazionale ( www.serviziocivile.it )

 

 

 

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